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Documento secretato dal Comune sugli aumenti per i disabili, le opposizioni “fanno appello”

In commissione vigilanza il documento sui criteri di applicazione delle compartecipazioni è stato dichiarato non divulgabile. Le opposizioni contattate dal difensore civico della Lombardia

cdd centro diurno disabili gallarate

Nuovo capitolo nella vicenda delle compartecipazioni per i servizi ai disabili a Gallarate. Il documento interno del Comune, già definito “secretato” dalle opposizioni durante una commissione vigilanza, è ora al centro di un ricorso alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, organo dipendente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La questione riguarda il testo contenente i criteri di applicazione delle compartecipazioni economiche richieste alle famiglie per i servizi dedicati alle persone con disabilità, a seguito della manovra che aveva visto significativi aumenti per alcune delle famiglie, denunciati dalle opposizioni due anni fa.

Il documento con i criteri, secondo gli uffici comunali, non sarebbe divulgabile perché parte di un procedimento amministrativo interno, mentre per le opposizioni dovrebbe essere accessibile ai consiglieri comunali e ai cittadini interessati. Durante una seduta della commissione vigilanza il documento era stato mostrato ai consiglieri ma dichiarato non divulgabile. Una scelta contestata dai gruppi di minoranza, che hanno deciso di rivolgersi agli organi competenti.

Il 29 aprile è stato presentato ricorso alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, organismo istituito presso la Presidenza del Consiglio con il compito di vigilare sull’applicazione delle norme in materia di trasparenza e diritto di accesso agli atti della pubblica amministrazione.

«Noi abbiamo un documento segreto, di cui non riferiamo il contenuto», ha ribadito Giovanni Pignataro del Partito Democratico. «Sarebbe un atto di procedimento, ma il 29 aprile è stato fatto ricorso alla Commissione accesso documenti amministrativi. Il difensore civico della Regione Lombardia ha poi chiesto una integrazione della richiesta. Quell’atto a nostro giudizio è ostensibile, perché finalizzato a decisione successiva. È la decisione di un dirigente che è stata applicata, non ha nessun profilo di segretezza».

La richiesta di un’integrazione è un passaggio tecnico che precede l’esame del caso, bisognerà vedere se poi si entrerà sulla questione sollevata in tema di trasparenza.

Sulla vicenda è intervenuto in consiglio comunale anche Massimo Gnocchi di Obiettivo Comune Gallarate, entrando nel merito della vicenda e riferendo una ulteriore richiesta di chiarimenti agli uffici in merito ai ricorsi all’applicazione delle nuove tariffe.
«Sulle compartecipazioni disabili ci sono stati tre ricorsi nel 2024 e due nel 2025, ma questi ultimi sono ricorsi di secondo grado. Dunque nel 2025 non c’è stato nessun nuovo ricorso. Nel 2026, come letto sulla stampa, sarebbero invece ben sette, probabilmente perché si è tornati ad applicare la manovra tariffaria del 2024», spiega Gnocchi.

La richiesta portata in commissione vigilanza dalle opposizioni riguarda proprio la coerenza dell’effettiva applicazione.
Per il testo Ocg, lista civica Città è Vita e Pd si erano già pronunciati criticamente sugli aumenti. E lo ribadiscono anche oggi «Si è sempre detto che la manovra serviva ad ampliare la platea di beneficiari. Io continuo a sostenere che la sola strada sia ampliare i fondi dedicati e non chiedere a chi già sostiene sforzi economici di sostenerne di maggiori».

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Pubblicato il 26 Maggio 2026
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