Nuovi decani nel Varesotto e nell’Alto Milanese: tutti i nomi per il mandato 2026-2031
L’Arcidiocesi di Milano ha reso noto l’elenco dei sacerdoti chiamati a guidare i decanati per i prossimi cinque anni. Undici le nomine nella Zona pastorale di Varese, a cui si aggiungono Busto Arsizio, Saronno e Valle Olona nella Zona di Rho e i decanati dell’Alto Milanese
Sono stati resi noti i nomi dei nuovi decani dell’Arcidiocesi di Milano per il mandato 2026-2031, al termine del percorso di designazione che ha avuto uno dei suoi passaggi nelle votazioni del 20 ottobre.
L’elenco ufficiale, pubblicato dalla Cancelleria arcivescovile il 26 ottobre, comprende tutti i 63 decanati nei quali è suddivisa la Diocesi di Milano. Per il territorio varesino l’attenzione riguarda innanzitutto gli undici decanati della Zona pastorale II – Varese, ma anche Busto Arsizio, Saronno e Valle Olona, che appartengono invece alla Zona pastorale IV – Rho.
Gli undici decani della Zona pastorale di Varese
Ad Appiano Gentile il nuovo decano è don Marco Crippa, prevosto di Appiano Gentile.
Ad Azzate è stato nominato don Stefano Silipigni, parroco di Gazzada Schianno e Morazzone.
A Besozzo il decano è don Giuseppe Andreoli, prevosto di Besozzo.
A Carnago è stato indicato don Paolo Croci, prevosto di Carnago.
A Gallarate l’incarico va a monsignor Riccardo Festa, prevosto della città.
A Luino il nuovo decano è don Cesare Zuccato, prevosto di Luino.
Per il decanato di Sesto Calende è stato nominato don Aldo Mascheroni, prevosto di Angera.
A Somma Lombardo il decano sarà don Paolo Fumagalli, prevosto di Somma Lombardo.
A Tradate l’incarico è affidato a don Roberto Rossi, parroco di Venegono Superiore e Venegono Inferiore.
In Valceresio il decano sarà don Claudio Lunardi, prevosto di Arcisate.
Infine, per il decanato di Varese è stato nominato don Maurizio Giuseppe Cantù, parroco nelle comunità di Biumo, Valle Olona e San Fermo.
Sono dunque undici i sacerdoti chiamati a coordinare i rispettivi territori della Zona pastorale varesina. I nomi coincidono con l’elenco ufficiale diffuso dalla Curia ambrosiana.
Busto Arsizio, Saronno e Valle Olona nella Zona pastorale di Rho
Una parte significativa della provincia di Varese fa però riferimento ecclesiasticamente alla Zona pastorale IV – Rho.
A Busto Arsizio il decano per il quinquennio 2026-2031 sarà monsignor Severino Carlo Pagani.
A Saronno è stato nominato don Riccardo Pontani.
Per il decanato Valle Olona l’incarico va invece al canonico Gianni Mario Giudici.
La stessa Zona pastorale comprende anche diversi decanati dell’Alto Milanese. A Legnano il nuovo decano è don Marco Giovanni Patella, mentre a Castano Primo è stato nominato don Carlo Rossini. Per il decanato di Rho l’incarico è affidato a monsignor Norberto Donghi.
Che cosa fa il decano
Il decano è una figura di coordinamento tra le parrocchie di un determinato territorio e rappresenta uno dei punti di raccordo tra le comunità locali e la struttura diocesana.
Secondo quanto stabilito dall’Arcidiocesi di Milano, il decano opera in collaborazione con il vicario episcopale della Zona pastorale e ha innanzitutto il compito di promuovere e coordinare l’azione pastorale del decanato.
Tra le sue funzioni c’è anche la lettura del territorio: il decano è chiamato a favorire l’individuazione dei bisogni e delle risorse presenti nelle diverse comunità, aiutando parrocchie e realtà ecclesiali a valorizzare le energie disponibili.
Ha inoltre un ruolo importante nella comunione tra i sacerdoti, favorendo la fraternità e il confronto tra il clero che opera nello stesso decanato, e costituisce un punto di collegamento con il vicario episcopale, l’Arcivescovo e gli organismi della Curia.
Il decano presiede inoltre gli organismi pastorali del territorio e svolge un ruolo di raccordo con le Assemblee sinodali decanali, chiamate a mettere in dialogo le diverse componenti delle comunità locali.
La procedura di designazione prevede che l’Arcivescovo scelga il decano nell’ambito di una terna di parroci individuata attraverso il voto dei presbiteri e dei diaconi che esercitano il loro ministero nel decanato. L’incarico dura cinque anni e può essere rinnovato.
Il nuovo mandato accompagnerà dunque la vita dei decanati ambrosiani fino al 2031, in una fase nella quale proprio il livello territoriale è chiamato ad avere un ruolo crescente nel coordinamento tra parrocchie, comunità pastorali e Assemblee sinodali.
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