Le nuove regole dell’Unione Europea per proteggere i passeggeri nel trasporto aereo
Sono state appena approvate dal Consiglio dell'Unione, comprendono procedure più semplici per i rimborsi, l'assenza di supplementi per borse e zaini, tutele aggiuntive per disabili e minori
Le immagini dei tabelloni pieni di cancellazioni, delle lunghe attese ai terminal e dei passeggeri costretti a riprogrammare il proprio viaggio sono tornate d’attualità anche a Malpensa in occasione dello sciopero del trasporto aereo di domenica 5 luglio. Nei due aeroporti milanesi furono cancellati complessivamente 303 voli, tra partenze e arrivi, con riprotezioni, cambi di itinerario e centinaia di viaggiatori rimasti a terra.
Gli scioperi sono solo uno dei disagi e problemi in cui si può incappare se si viaggia in aereo.
Proprio mentre entra nel vivo la stagione delle vacanze, l’Unione europea ha compiuto l’ultimo passo per aggiornare e rafforzare i diritti di chi viaggia in aereo. Lunedì 13 luglio il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera definitivo alla riforma dei regolamenti comunitari che disciplinano rimborsi, assistenza e responsabilità delle compagnie in caso di ritardi, cancellazioni e negato imbarco.
La nuova normativa, frutto di un percorso iniziato nel 2013 e di un accordo raggiunto tra Parlamento europeo e Consiglio nel giugno 2026, punta a rendere le regole più chiare e più semplici da applicare. Le disposizioni non saranno però operative immediatamente: entreranno in vigore dodici mesi e venti giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Fino a quel momento continueranno quindi ad applicarsi le norme attuali (foto: sciopero a Malpensa nel 2024).
Restano gli indennizzi dopo tre ore di ritardo
Uno dei punti più importanti riguarda la compensazione economica. Il diritto all’indennizzo scatterà quando un volo arriverà a destinazione con oltre tre ore di ritardo oppure quando sarà cancellato meno di quattordici giorni prima della partenza, salvo i casi nei quali la compagnia dimostri l’esistenza di circostanze straordinarie.
Gli importi restano sostanzialmente quelli già previsti: 250 euro per i voli fino a 1.500 chilometri, 400 euro per i voli all’interno dell’Unione europea e per quelli compresi tra 1.500 e 3.500 chilometri, 600 euro per gli altri collegamenti.
Sarà la compagnia aerea a dover dimostrare che l’evento responsabile del disagio era effettivamente fuori dal proprio controllo e che sono state adottate tutte le misure ragionevoli per evitare la cancellazione o il ritardo. In caso di rifiuto dell’indennizzo, il vettore dovrà fornire al passeggero una spiegazione chiara e documentata.
Richieste di rimborso più semplici
La riforma interviene anche sulle modalità con cui chiedere gli indennizzi. Quando un ritardo potrebbe dare diritto a una compensazione, la compagnia dovrà informare elettronicamente il passeggero entro 96 ore dall’arrivo, spiegando quali sono i suoi diritti e come presentare la domanda.
Il vettore dovrà confermare immediatamente la ricezione del reclamo e rispondere entro trenta giorni, pagando quanto dovuto oppure motivando il rigetto della richiesta. L’obiettivo è ridurre le difficoltà burocratiche che spesso scoraggiano i viaggiatori dal far valere i propri diritti.
Bevande, pasti, pernottamento e collegamento internet
Vengono precisati anche gli obblighi di assistenza durante le attese. In caso di disservizio, i passeggeri avranno diritto a bevande ogni due ore, a un pasto dopo tre ore e successivamente ogni cinque ore, fino a un massimo di tre pasti al giorno. Dovranno inoltre essere garantiti l’accesso a internet e due telefonate.
Quando diventa necessario trascorrere una o più notti fuori casa, la compagnia dovrà provvedere gratuitamente all’albergo e al trasferimento tra l’aeroporto e la struttura ricettiva.
Se il vettore non offre l’assistenza prevista, il passeggero potrà provvedere autonomamente e chiedere il rimborso delle spese necessarie, ragionevoli e proporzionate. Secondo il documento di sintesi del Consiglio, il rimborso dovrà avvenire entro quattordici giorni dalla presentazione della richiesta.
Un altro volo entro tre ore oppure il rimborso della nuova prenotazione
Un capitolo centrale riguarda la riprotezione. In caso di cancellazione o negato imbarco, la compagnia dovrà proporre entro tre ore una soluzione alternativa che consenta al passeggero di raggiungere la destinazione il prima possibile.
La riprogrammazione potrà prevedere un volo operato da un’altra compagnia, l’utilizzo di un aeroporto diverso oppure, quando opportuno, un altro mezzo di trasporto. Il tutto dovrà avvenire a spese del vettore e in condizioni comparabili a quelle della prenotazione originaria.
Chi aveva acquistato un collegamento diretto, inoltre, non potrà essere obbligato ad accettare un viaggio con numerosi scali. Se entro tre ore la compagnia non proporrà una soluzione adeguata, il passeggero potrà organizzarsi autonomamente e chiedere un rimborso fino al 400 per cento del prezzo del biglietto originario.
Prezzi più trasparenti e stop alla penalizzazione per il “no-show”
Tra le novità compare il divieto di impedire l’imbarco sul volo di ritorno a chi non ha utilizzato la tratta di andata, la pratica conosciuta come “no-show”. Una compagnia non potrà quindi cancellare automaticamente il viaggio di ritorno soltanto perché il passeggero non si è presentato al primo volo.
Cambiano anche le regole sulla trasparenza delle tariffe. Prima dell’avvio della prenotazione dovrà essere mostrato il prezzo del biglietto comprensivo di un bagaglio a mano, in modo da consentire un confronto più immediato tra le offerte delle diverse compagnie.
In Unione Europea più garanzie per persone con disabilità, bambini e donne incinte
La riforma : persone con disabilità o mobilità ridotta, bambini, minori non accompagnati e donne incinte.
Le famiglie, le persone con mobilità ridotta e i loro accompagnatori avranno diritto a sedersi insieme senza costi aggiuntivi. Per le persone con disabilità sono previste priorità nell’assistenza e nella riprotezione, nuovi indennizzi quando l’aeroporto non fornisce un servizio adeguato e la sostituzione gratuita degli ausili alla mobilità in caso di perdita o danneggiamento. Anche il trasporto dei cani da assistenza e delle attrezzature per la mobilità non potrà essere subordinato al pagamento di assicurazioni aggiuntive.
Un tema affrontato anche da Radio Materia
I diritti dei viaggiatori erano stati al centro anche di una puntata di “Giù le mani dall’Europa”, la trasmissione di Radio Materia, la radio di VareseNews, condotta da Massimo Gaudina e Vincenzo Salvatore.
La puntata aveva illustrato le tutele previste dai regolamenti comunitari in caso di voli cancellati, ritardi e overbooking, soffermandosi sull’assistenza, sui rimborsi e sulla necessità di una maggiore trasparenza da parte delle compagnie. La riforma approvata definitivamente dal Consiglio europeo interviene proprio su questi punti, confermando quanto le norme dell’Unione incidano concretamente sulla vita quotidiana di milioni di viaggiatori.
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